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Guida all'acquisto

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>> Procedure esecutive esattoriali

“L’esecuzione esattoriale: aspetti processuali e sostanziali”
Dal 1° ottobre 2006 è stato soppresso il sistema di affidamento in concessione, quindi sono state soppresse le concessionarie della riscossione.
Il servizio di riscossione è stato attribuito direttamente all’AGENZIA DELLE
ENTRATE, che lo svolge attraverso la soc. EQUITALIA S.p.a. (già Riscossioni S.p.a.)EQUITALIA S.p.a. è una holding a totale capitale pubblico, che ha come soci al 51% l’Agenzia delle Entrate ed al 49% l’I.N.P.S..
EQUITALIA ha acquistato 37 società concessionaria, in misura non inferiore al 51% del capitale sociale, tramite un aumento di capitale sociale deliberato il 15 marzo 2006 riservato ai soci dei concessionari.
Lo scopo dichiarato è quello di dare impulso all’efficacia della riscossione riducendo i costi affrontati a tal fine dallo Stato, ottimizzando il rapporto con il contribuente ed attuando l’equità fiscale: l’attività, prima affidata in concessione ad una quarantina di società private, è tornata in
mano pubblica, come accade negli altri paesi europei.
Equitalia mira a realizzare le condizioni per migliorare il tasso di assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e per l’incremento dei volumi di riscossione da autotassazione.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
PRIMO INCANTO:
NON PRIMA che siano decorsi 20 GIORNI LIBERI dall’affissione alla porta esterna della
cancelleria del G.E. e all’albo del Comune ove sono ubicati gli immobili
NON OLTRE 120 GIORNI DALLA TRASCRIZIONE del pignoramento
Cauzione: 10% del prezzo base
SECONDO INCANTO:
ALMENO 20 GIORNI dopo il PRIMO INCANTO
PREZZO BASE: quello del PRIMO INCANTO, DIMINUITO DI UN TERZO
CAUZIONE: 10% del prezzo base del SECONDO INCANTO
TERZO INCANTO:
ALMENO 20 GIORNI dopo il SECONDO INCANTO
PREZZO BASE: quello del SECONDO INCANTO, DIMINUITO DI UN
TERZO
CAUZIONE: 10% del prezzo base del TERZO INCANTO
ATTENZIONE!
In poco più di due mesi, un immobile può essere venduto ad 1/3 del suo
valore TERZO INCANTO DESERTO – ART. 85
Nei 10 GIORNI SUCCESSIVI il concessionario può chiedere al G.E. l’assegnazione
dell’immobile allo Stato, per il minor prezzo tra il prezzo base del TERZO
INCANTO e la somma per cui si procede; il G.E. dispone l’assegnazione ex art. 590
c.p.c., con termine per il versamento del prezzo per cui è stata disposta l’assegnazione NON
INFERIORE A SEI MESI.
Se NON VIENE VERSATO NEL TERMINE IL PREZZO DI ASSEGNAZIONE, il processo
esecutivo SI ESTINGUE se il concessionario non dichiara ENTRO 30 GIORNI dalla scadenza del termine di voler procedere ad un QUARTO INCANTO per un prezzo base
INFERIORE DI UN TERZO rispetto a quello dell’ultimo incanto.
Se il QUARTO INCANTO NON viene richiesto o va DESERTO, il PROCESSO
ESECUTIVO SI ESTINGUE.

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